LA STORIA DELLE CRAVATTE STAMPATE

I tessuti stampati si presume siano originari di una piccola cittadina : Macclesfield, Situata in Inghilterra, nella contea di Cheshire. Intorno al 1750 era considerata la più grande produttrice di tessuti di seta al mondo. I quattro musei della seta offrono una vasta gamma di informazioni e di prodotti di quel periodo. Inizialmente i tessuti in seta erano eseguiti soltanto in casa e solo con l'avvento delle macchina da stampa si sviluppò una vera e propria industria. Paradise Mill è un mulino-museo che spiega ancora l'arte della tessitura della seta al pubblico.

 

Nel corso della storia, Como è riuscita a guadagnarsi il primato sottraendolo a Lione, primo concorrente e successore diretto delle stoffe inglesi. Tra il 1910 ed il 1920, dopo decenni di ricerche, grazie ad un incredibile sforzo di tutta la città, la stampa di Como è riuscita a superare Lione ed avere il primato nel mondo come quasi unico fabbricante di stoffe stampate per seta. Attorno alla vallata di Como, sul finire del secolo scorso, si sono sviluppate centinaia di aziende che hanno reso unico il territorio comasco. Tessiture, stamperie, tintorie, preparazioni, finissaggi, vaporizzi, filature, orditure, bachicolture, studi di disegni, lucidisti, incisori ed ovviamente tutti gli artigiani che trasformavano la pregiata stoffa in prodotti di lusso per la donna e per l’uomo… Ecco cosi la storia della stampa e del distretto tessile della seta comasca. La forza dei disegni stampati sta nel riuscire a non avere limiti nella creatività. La qualità del tessuto è ottenuta grazie a lunghi e accurati processi di lavorazione che portano a rendere uniche le stoffe di Como. La morbidezza, l’opacità, la raffinatezza e la compattezza sono solo alcune delle doti che il tessuto stampato riesce ad avere. La buona riuscita di un tessuto stampato è dovuto a davvero una molteplicità di fattori. Presso il museo della seta di Como vengono custodite le testimonianze della tradizione tessile comasca, quali macchine, oggetti, documenti, campionari e strumenti di lavoro provenienti dalle fabbriche del ‘900.