Storia dei regali di Natale: l’importanza del dono dal passato al presente

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Non è ricco colui che possiede molto, ma colui che dona molto.
(Erich Fromm)

 

Il regalo è una consuetudine ormai affermata nella società odierna, specie in certi periodi dell’anno e per particolari ricorrenze. Una su tutte, sicuramente, è il Natale. In questa occasione, è la normalità trovarsi a pensare e a dover scegliere il regalo giusto: si tratta di un’esperienza unica che ci permette di prenderci cura e nutrire una relazione, grazie a un gesto significativo e altruista.

Scegliere un regalo non è banale: è come una carezza, un atto di riconoscimento e valorizzazione dell’altro, che arricchisce e rafforza la relazione tra due persone. Un gesto tanto profondo da porre le proprie radici all’alba della civiltà umana: è qui che inizia la storia dei regali di Natale.

Infatti, nelle società primitive fare un dono significava fare uno scambio, attraverso il quale si creavano relazioni non solo tra i singoli individui, ma persino tra intere comunità: in questo modo si andavano a rafforzare legami sociali fondamentali, che determinavano la creazione e il mantenimento di un solido sistema sociale.

Nel suo “Essai sur le don” (“Saggio sul dono”) del 1923, l’antropologo e sociologo francese Marcell Mauss, dopo aver studiato a lungo il significato del dono nelle società arcaiche, scriveva:

“Il dono è dotato di un forte potere magico nello stabilire una relazione con l’altro o gli altri. Una forza sovrannaturale, un potere spirituale, una efficacia simbolica che può essere tradotta con forza vitale”.

Il regalo di Natale, secondo alcuni studiosi, è da far risalire a una tradizione nata nell’antica Roma: infatti, si racconta che gli antichi romani fossero soliti donare le “strenae”, regali di vario genere per festeggiare il Sol Invictus, ovvero l’arrivo del solstizio d’inverno: il periodo era quello dei Saturnalia e adulti e bimbi ricevevano doni di buon augurio.

Secondo altri, invece, il Natale rimane esclusivamente in ambito cristiano e ha origine, dunque, per festeggiare la nascita di Gesù. Nel Medioevo, in particolare, pare che la consuetudine di dare doni ai bambini fosse un modo per far sì che anche i più piccoli collegassero un momento di gioia al giorno della nascita di Cristo.

 

Intorno a questa festività poi, inizia ben presto a ruotare un’altra figura: quella di Babbo Natale. La tradizione vuole che questo noto personaggio derivi dal realmente esistito San Nicola, vescovo di Myra, città della provincia dell’impero bizantino. Non a caso, nei paesi anglosassoni è chiamato Santa Claus, proprio in relazione al nome Nicola. Si racconta, infatti, che San Nicola fosse solito fare regali a sorpresa ai poveri, nascondendoli nelle scarpe che loro gli lasciavano davanti alla porta.

 

Nel corso del tempo, la figura di Babbo Natale si è sempre più canonizzata, diventando universalmente quella di un signore canuto, dalla lunga barba e vestito di un mantello rosso ornato di pelliccia: la perfetta rappresentazione della bontà e della gioia del Natale, che porta doni a tutti i bambini buoni del mondo.

Oggi, dunque, il Natale è un momento in cui adulti e bambini ricevono regali preziosi. Un momento in cui devi scegliere l’oggetto più bello per le persone più speciali. Pensa ad una storia, ad un’emozione, ad un accessorio Fumagalli 1891.

Fumagalli 1891 ti augura di passare un felice Natale insieme alle persone a te più care.
Buone feste!

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